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Volvo V40..ci piace.. ;)

Salve ecco a voi la recensione (by MOTORBOX) della Volvo V40 automobile che va a scontrarsi con l’altra stella del settore compatte Premium..cioè la Mercedes Classe A..

Al sottoscritto piace parecchio..e forse batte la rivale perché si distingue sicuramente..

Buona lettura:

NEL SEGNO DELLA V Da che mondo è mondo, nella genealogia Volvo la lettera V ha sempre rappresentato la famiglia delle station wagon, sfaccettature comprese. Oggi, invece, laVolvo V40 2012 s’inventa una categoria tutta sua, un po’ coupé, un po’ hatchback, per andare a disturbare avversarie del calibro di Audi A3, BMW Serie 1, Mercedes Classe A.

COMMISTIONI Il segreto della Volvo V40 2012 sta tutto nel design. Perché, tanto per chiarire subito le cose, lei è destinata a prendere il posto sia di C30, sia di V50. Difficile, per il team di designer (capitanato da Chris Benjamin, giovanottone californiano) accontentare entrambe le tipologie di pubblico. Se il frontale è piuttosto banale, nel senso che si uniforma a quello delle ultime creazioni svedesi, la coda ha parecchio da dire.

SIXTIES In effetti, la scrittona Volvo in bella evidenza, il portellone di nero verniciato – l’ispirazione arriva dalla Volvo P1800 S, coupettona anni sessanta – e i giochi di linee dei gruppi ottici posteriori stuzzicano l’occhio dell’esteta. Pure il profilo laterale, grazie anche alla linea di cintura che si alza in coda, rende alla silhouette della Volvo V40 2012 meritata giustizia stilistica.

MENO V50, PIU’ C30 La compattezza delle misure della Volvo V40 2012, comodamente da segmento C (4,37×1,80×1,42 m) dà l’idea della quantità di centimetri sacrificata rispetto ad una classica carrozzeria da SW. Davanti non ci sono problemi di sorta, pur con un padiglione bassoDietro, se il playmaker entra a fatica, il pivot deve obbligatoriamente piegare il collo: una volta seduto, toccherà il soffitto con la testa. Discreto, invece, lo spazio per le ginocchia. Stessa filosofia per ilbagagliaio: la credenza della nonna o la libreria dell’Ikea difficilmente troveranno posto nei335 litri di base dichiarati. Volendo, a 70 euro è disponibile il piano di carico regolabile su due livelli.

DA’ I NUMERI Distinguere con precisione cv e sigle corrispondenti non è facilissimo: sotto il cofano della Volvo V40 2012 ci saranno tre turbodiesel (D2, D3, D4) e due turbo a benzinaT3 e T4, con potenze crescenti. La famiglia dei gasolio parte da 115 CV, con 3,6 l/100 km e soli 99 g/km di CO2, per arrivare fino ai 177 del D4 top di gamma, passando per il D3 capace di 150 CVper entrambi, cinque cilindri in linea e consumi identici, con 4,3 l/100 km. Volendo, i turbodiesel maggiori D3 e D4 possono montare il cambio automatico Geartronic a 6 marce. Dietro le sigle T3 e T4 si celano invece due 1.600 turbo a iniezione diretta di benzina GTDi da, rispettivamente, 150 (5,4 l/100 km) e 180 CV, per 5,5 l/100 km.

TRADIZIONE… Fortunatamente, la Volvo V40 2012 si appoggia sui classici allestimenti della Casa: base, Kinetic, Momentum e Summum, con livelli crescenti d’equipaggiamento. Per avere unadotazione piuttosto completa bisogna ragionevolmente puntare sulle Momentum che comprendono, fra le altre cose, cruise control, sensore pioggia e crepuscolare, regolazione in altezza sedile lato guida, specchi ripiegabili. Oltre naturalmente a clima automatico bizona, radio con lettore CD/Mp3 e presa Aux,quattro vetri elettrici e tanto altro.

… E SICUREZZA Certezza nelle certezze, la pletora di dispositivi pronti a salvarvi la vita. E,prima mondiale, anche quella degli altri, perché sulla Volvo V40 2012 debutta di serie l’airbag per il pedone: impattando contro una persona, in poche frazioni di secondo, tra il cofano e il parabrezza fuoriesce un morbido cuscino pronto ad accogliere la testa del malcapitato investito. Non mancano neppure l’antitamponamento City Safety, riveduto e migliorato (ora funziona fino a 50 km/h), altri sette airbag sparsi per l’abitacolo, attacchiIsofix e appoggiatesta anti colpo di frusta. Tutti compresi nel prezzo.

TAGLIO ALTO Se segmento premium dev’essere, che sia, anche dal punto di vista dei costi. Perché scorrendo il listino si scopre una Volvo V40 2012 caruccia: si va dai 24.450 eurodella T3 base ai 35.995 della D4 Geartronic Summum. Per una D2 Momentum si spendono poco più di 28.000 euro, mentre il conto oltrepassa di poco i 30.000 se si opta per la D3, nello stesso allestimento. Il gap rispetto al T32.800 euro con la D3, 500 con la D2.

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Mahindra, ecco la XUV500
un inno alla diversità

Una dotazione di serie da record, sette posti, elettronica tedesca, sospensioni fatte dalla Lotus e un motore diesel 2200 da 140 Cv. Per 22.900 euro: chi offre di più?


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di VINCENZO BORGOMEO

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Schiaffo a chi pensa che le auto siano tutte uguali: la Mahindra XUV500 è davvero un Ufo per il mercato europeo. Una macchina “diversa”. Un maxi crossover a sette posti che ad un prezzo record (22.900 euro che diventano 24.900 per la 4×4) propone un macchinone sette posti con una dotazione completissima, elettronica di bordo Bosch (quindi simile a quella di tante tedesche), un bel motore 2200 diesel di ultima generazione con turbocompressore a geometria variabile da 140 Cv.

Tutto allineato alla concorrenza, quindi più che buono. Il punto è che per vendere una Mahindra bisogna trovare qualcuno che dica: “Ehi, non piacciano i…

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Mercedes Classe A (La più bella del 2012?)

Mercedes Classe A, piacere al volante:
design, personalità e grande dinamismo

PIù lunga e più bassa, non ha più la forma a monovolume delle precedenti generazioni- Si inserisce nella parte alta del segmento di mercato più importante d’Europa, sfidando l’Audi A3 e la BMW Serie 1.

La terza generazione della Mercedes Classe A conserva soltanto il nome delle precedenti
di Nicola Desiderio

LJUBLJANA – Mercedes Classe A giunge alla terza generazione mutando profondamente il concetto e puntando con decisione il segmento delle compatte premium che vede da sempre Audi A3 e BMW Serie 1 spadroneggiare. Rivoluzione quindi più che evoluzione perché della famosa piccola monovolume per signore che dal 1997 ad oggi ha trovato in Italia 275mila clienti facendo del nostro paese il secondo paese per le proprie vendite non è rimasto assolutamente nulla.

Abbassa il monovolume! Lunga 4,29 metri, larga 1,78 e alta 1,44 ovvero ben 16 cm in meno rispetto alla precedente. Condivide con la Classe B il pianale e ha solo carrozzeria 5 porte con una scocca al 67% in acciaio ad alta resistenza. Abitacolo 5 posti, bagagliaio da 340 a 1.157 litri, la nuova Classe A ha uno stile caratterizzato dalla calandra prominente, la coda rastremata quanto tondeggiante e la fiancata percorsa da due linee, una delle quali decisamente ascendente. Da primato il cx di 0,27 che ribadisce la supremazia di Mercedes Benz in questo campo espressa anche da altre vetture.

Prima lettera, prima in tutto.
 Ma la nuova Mercedes ha tanti altri primati. È infatti la prima auto del suo segmento a montare di serie il Collission prevention System e a offrire in optional il Pre Safe, senza contare tutti gli altri dispositivi capaci di prevenire o proteggere dagli incidenti, non ultimi il cofano motore attivo e i 7 airbag che, a richiesta, possono diventare 9. Alta tecnologia e primati anche all’interno con il sistema Comand Online comandabile attraverso lo schermo da 7 pollici in formato tablet e il primo kit in assoluto che consente la piena integrazione dei sistemi di bordo con l’iPhone. Altro primato è sotto il cofano: la Classe A è la prima Mercedes a godere dei frutti dell’alleanza con Renault-Nissan con il celeberrimo diesel 1.5 da 109 cv della A 180 CDI che denuncia 3,8 litri/100 km e 98 g/km di CO2. Stessa potenza e stessa sigla per l’altra unità a gasolio da 1,6 litri e distribuzione 16 valvole accoppiato al solo cambio 7G-DCT a doppia frizione con 7 rapporti. Lo stesso 4 cilindri sulla A 200 CDI eroga 136 cv.

Euro6 è già realtà.
 All’avanguardia anche i motori a benzina dotati di tutto il bendiddio che si possa immaginare: turbo, iniezione diretta, distribuzione a fasatura e alzata variabile Camtronic, accensione multipla, stop&start, pompe a portata variabile altro ancora. Si parte dall’1,6 litri da 122 cv della A 180 e da 156 cv per la A 200, si prosegue con la A 250 dotata del 2 litri da 211 cv che equipaggia offre il massimo in termini di prestazioni (240 km/h, 0-100 km/h in 6,6 secondi). Tutti le unità a benzina sono pronte per l’Euro6, mentre lo è davvero il 2,2 litri da 170 cv della A 220 CDI che vedremo qualche mese dopo il lancio.

Comfort e divertimento.
 Abbiamo provato tre motori e tre diversi assetti della nuova Classe A. La A 200 CDI con assetto standard è un’auto comoda, ma anche agile e divertente da guidare. Efficienti le sospensioni che copiano bene la superficie stradale, ma limitano bene il rollio e soprattutto il beccheggio garantendo una guida divertente e sicura con un leggero quanto salutare sottosterzo e l’elettronica che interviene con apprezzabile discrezione. Ottima l’insonorizzazione, tranne che per qualche fruscio dagli specchietti. Comodi i sedili sportivi e l’assetto di guida. L’1,8 a gasolio da 136 cv non vibra, ha una rumorosità gradevole ed è molto progressivo nell’erogazione accompagnato da un cambio di buona manovrabilità. In sintesi, un quadro davvero appagante.

Il lato sportivo. 
Diverse le sensazioni sulla A 200 con Dynamic Pack. Gli avvallamenti si sentono di più, ma lo sterzo più diretto garantisce una risposta migliore intorno al centro e la tendenza ad allargare in curva scompare quasi del tutto, anche in accelerazione grazie all’XTC, con traiettorie precise e facili da disegnare. Il sofisticato 4 cilindri poi ci mette del suo con fluidità e spingendo bene anche ai regimi bassi e con i rapporti alti inseriti. Sul pacchetto Supersport c’è la mano della AMG – dove intanto si lavora alla A 45 AMG da 350 cv… – fuori e dentro la vettura. Il 2 litri da 211 cv tira forte a tutti regimi, ha un bel rumore di scarico e l’assetto con pneumatici 235/40 R18, appare più caricato sull’assale anteriore ed è più preciso senza però cambiare il carattere generale della vettura. Nella guida sportiva emerge anche il carattere del cambio 7G-DCT, incline più alla guida turistica che a quella aggressiva.

Pronta a partire.
 La nuova Mercedes Classe A è già in vendita nei tre allestimenti Executive, Sport e Premium ad un prezzo di partenza di 22.900 euro e la possibilità di avere i tre pacchetti Active, Connect e Tech, riservati alla fase di lancio, per completarne la dotazione con un vantaggio per il cliente del 40%. Le prime consegne sono previste a partire dalla seconda metà di settembre.

DA “IL MATTINO MOTORI.IT”