La storia di ANDROID III° Parte (dal forum Androidiani by Ketamine)

Android 1.6 “Donut

A distanza di cinque mesi dal rilascio di Cupcake, venne distribuita la versione 1.6, denominata Donut, che ripropone qualche lieve aggiornamento grafico, ma che a differenza di Cupcake, le vere migliore stanno sotto il cofano:

Supporto CDMA. Da questa versione, Android introduce per la prima volta il supporto CDMA, aprendo le porte agli operatori americani come Verizon e milioni di potenziali abbonati in Asia.

Indipendenza dalla risoluzione. Il tweak che ha avuto più impatto è stato l’indipendenza della risoluzione, Donut infatti permette ad Android di girare su diverse risoluzioni e proporzioni di display, rimuovendo il limite di 320×480.

Ricerca globale. Viene istituito anche il concetto di “casella di ricerca rapida”, più noto come “ricerca globale”. Prima di questa versione, premendo il tasto “cerca” presente sugli smartphone Android, venivi indirizzato sul Google widget per permetterti di cercare esclusivamente sul web, da questo momento invece è possibile cercare qualunque contenuto locale o online (applicazioni, contatti, messaggi, web, ecc…).

Nuovo market. L’Android Market fu ridisegnato, aggiungendo le liste con le migliori applicazioni gratuite o a pagamento, una necessità, cosiderando la rapida espansione che stava subendo il market.

Miglioramento dell’interfaccia della fotocamera. Fu riprogettata anche l’interfaccia della fotocamera, migliorando l’integrazione con la galleria ed una notevole riduzione del ritardo dello scatto e fu molto più apprezzata rispetto alla precendente. Google continuò a migliorare quest’interfaccia fino a Gingerbred.

Android 2.0/2.1 “Éclair

All’inizio di Novembre 2009, circa un anno dopo il debutto del G1, fu distribuito Android 2.0 “Éclair”, sulla base di Donut. Questa versione fu un’esclusiva del Motorola Droid (Motorola Milestone in Europa), distribuito dall’operatore americano Verizon.
Éclair rappresenta il più importante aggiornamento che Android avesse avuto dal suo debutto e tutte le innovazioni introdotte favorirono il grande successo commerciale del Droid:

Supporto account multipili. Per la prima volta, fu permessa la connessione di più account Google associati ad un unico dispositivo, con accesso alle e-mail ed ai contatti separati. Fu aggiunto anche il supporto a Microsoft Exchange.
Éclair diede anche gli strumenti per permettere alle applicazioni di terze parti di aggregare i propi servizi in questo contesto, permettendogli di essere automaticamente sincronizzate. Uno dei vantaggi delle informazioni condivise tra i tipi di account, è che possono essere automaticamente associate ad un contatto telefonico, un punto di riferimento unico di tutti i dati di un singolo individuo nella rubrica. Facebook fu uno dei primi ad utilizzare di questa funzionalità.

Google Maps Navigation. In questa versione fu introdotta un sistema gratuito di navigazione GPS con la mappa di Google, comprendendo molte caratteristiche che si possono trovare in un navigatore GPS dedicato: visione della mappa in 3D, guida vocale, compresi i nomi delle strade e informazioni sul traffico.
Le prime versioni, che presentavano alcuni difetti, come la necessità di un collegamento ad internet o l’impossibilità di salvare le mappe in locale, fecero prediligere alcuni navigatori alternativi, ma il sistema è stato accomodato da allora.

Contatto rapido. Éclair aggiunge la funzionale barra di contatto rapido, una barra degli strumenti pop-up che da la possibilità di interagire con il contatto in vari modi (mail, sms, chiamata, social network, ecc…), le modalità di contatto sono espandibili, dipendenti anche dalle informazioni associate alla persona.

Miglioramento dell tastiera virtuale. Come per G1, anche sul Droid fu montata una tastiera QWERTY fisica a scorrimento, ma Google ha ben pensato di renderlo utilizzabile anche con la tastiera software, molto più ottimizzata rispetto alla precendente.
Anche se il il multitouch non era ancora pienamente supportato (il browser e Google Maps non permettevano ancora il pinch-to-zoom), Éclair utilizzava questa funzione per rilevare presse secondarie durante la digitazione rapida, facendo la differenza in precisione per i dattilografi veloci.

Browser rinnovato. Come accennato in precedenza, il browser di Éclair non aveva ancora implementato le funzionalità per il multitouch, così provvederono ad utilizzare sistemi alternativi per lo zoom. Avendo anche una risoluzione WVGA, era fondamentale che l’applicazione supportasse i siti in versione desktop, a tal proposito, Google implementò il supporto ad HTML5.
Questa versione aggiunse per la prima volta, una barra degli indirizzi propia, imitando quella di Chrome, che funzionava anche da barra di ricerca.

La versione 2.0 di Android, però ebbe vita breve, tanto che praticamente nessun’altro dispositivo al di fuori del Droid la ebbe. Fu rapidamente sostituita dalla 2.1, che apportava diversi miglioramenti ed una diversa interfaccia utente, che vedeva sostituire il classico app drawer a scorrimento, con uno tap-to-open, caratterizzato da una nuova icona, ma oltre questo, introdusse anche alcune implementazioni degne di nota:

Live wallpaper. In questa versione, fu aggiunta una delle caratteristiche più singolari di Android, ovvero i live wallpaper. Basilarmente, si tratta di sostituire il classico sfondo statico della home screen, con un’applicazione animata che può pure avere qualche limitata interazione con l’utente.
Google dimostrò il potenziale della funzione, aggiungendo uno sfondo live con l’aggiornamento di Google Maps, che esibiva come sfondo, la mappa dell’attuale locazione dello smartphone.

Speech-to-text. Google aggiunse una funzione di text-to-speech in Donut, che permetteva di riprodurre acusticamente parole scritte, una funzione che diversamente dal speech-to-text ,non fu particolarmente elogiata. Quest’ultima permise all’utente di dettare un testo come metodo di scrittura alternativo alla tastiera.
Fu sostituita la virgola nella tastiera virtuale, con l’icona di un microfono, bastava premerlo e parlare per poter immettere il testo, una funzione che ancora oggi viene ampiamente utilizzata.
Apple aggiunse una funzionalità simile in iOS 5.

Nuova lock screen. Android 2.0 aggiunse una schermata di blocco basata sul concetto dello Slide to unlock di iOS, permettendo di sbloccare lo schermo o mettere in silenzioso scorrendo l’icona sul display.
Su Android 2.1 la funzione rimane la medesima, fu modificata solo l’interfaccia, che impone uno scorrimento orizzontale, invece del movimento arcuato precedente, cambia la posizione dell’orologio e delle scritte ed il font utilizzato per l’orologio: dal sans serif, ne utilizzarono uno più caratteristico.

Nuova Galleria. Con questa nuova distribuzione venne sostituita anche la classica galleria immagini con la galleria Cooliris, che per la prima volta dimostrava le funzioni 3D della piattaforma: inclinando il dispositivo le anteprime degli album venivano coerentemente disposte in prospettiva sullo schermo e comprendeva molte animazioni di alta qualità.

Anche se non fu un aggiornamento particolarmente importante, Android 2.1 contraddistinse un cambiamento strategico per Google, probabilmente preoccupata per lo sviluppo che le case produttrici stavano prendendo, alternando in modo significativo l’esperienza stock di Android. Per cui, Google decise di lavorare direttamente con HTC, per produrre il primo device Google Pure Experience , che avrebbe montato la versione 2.1 di Android, senza alcuna personalizzazione: Android, come Google lo intende. Fu così che nacque il Nexus One, il primo dispositivo con processore da 1GHz ed un avanzato display AMOLED con risoluzione WVGA. Era molto in anticipo sui tempi di mercato, per cui fu uno dei telefoni Android più ben considerati.

Effettivamente, Google intraprese questa strada con Android 2.0, la quale insieme alla Motorola, svilupparono il Droid, che ricevette pure l’aggiornamento ad Android 2.1 prima di chiunque altro, però non offriva un esperienza abbastanza pura, dato che aveva alcune personalizzazioni all’interfaccia che non erano previste nella versione stock di Android, inoltre non venne commercializzato direttamente da Google, diversamente dal Nexus One

CONTINUA…. (LA QUARTA PARTE PROSSIMAMENTE…)

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Informazioni su lucachepassione

Amante della tecnologia (ma non solo) adopera le proprie doti analitiche per consulenze varie.. dagli acquisti alla vendita alle passioni in genere..

Pubblicato il 10 agosto 2012 su 1) TECNOLOGIA & Offerte. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. il tuo sony xperia arc s l’hai già venduto??

    • Ciao maria come avrai “sicuramente” visto 🙂 è già stato venduto..ovviamente se scrivi nel post di competenza è più facile risponderti..

      Ps: Se vuoi un Lumia NUOVO guarda il Blog 😉

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